I discendenti dai vichinghi che, nell'11mo secolo, giunsero in Italia, crearono là il loro "Regno nel sole". Il nostro, mille anni dopo, si trova invece nella sim di Matamata, presso il mondo virtuale di Second Life. Siamo un gruppo di amici che si dedica al gioco, all'arte e alla produzione di "machinima", video di animazione in grafica 3D, a cui sarà in gran parte dedicato questo blog.
domenica 17 giugno 2012
Old men and insects: il video
Ed ecco qui sopra il video.
Un'altra realizzazione collettiva del Regno nel Sole a cui hanno collaborato vecchi e nuovi membri.
I nomi di tutti stanno nei titoli di coda, ma qui in particolare segnalo Lila Iwish, che ha realizzato (e interpretato) l'avatar del moscone e Barbra Vaniva che non c'è nelle riprese ma ha attivamente collaborato alla realizzazione della soffitta del vecchio e del campo fiorito.
Altri contibuti extra:
la musica originale, bellissima, firmata da un misterioso (?) "Enea-projet", e la voce che legge il limerick, gentilmente prestata da CelestialElf, bravissimo machinimator londinese. A lui e a tutti gli altri i miei sentiti ringraziamenti.
Ancora su Lear: uomini e insetti
Protagonisti dei limerick di Lear sono "old men" (in grande prevalenza), "young ladies" e altri tipi umani, a cui fa contorno oltre una varia umanità - in genere conformista e pronta allo scandalo come la società vittoriana dell'epoca di Lear, ma anche entusiasti estimatori delle qualità del protagonista - un'ampia fauna di deuteragonisti. Parlo di "fauna" non in senso metaforico, visto che spesso si tratta proprio di animali. Pochi sanno che Lear fu un grande illustratore di animali, collaboratore del celebre Audubon (sì, proprio colui che violava costantemente la privacy degli uccelli di oltreoceano, a cui oggi è intestata la National Audubon Society, l'Audubon Nature Institute e via dicendo). E tra questi animali un ruolo importante va pure ai più repellenti, ai meno belli da ritrarre, gli insetti.
Anche i più repellenti, come un "bluebottle fly" possono assumere una dimensione amabile, o altrimenti restare, come è nella loro natura, degli immondi perseguitatori, come l'ape gigante che tormenta il vecchio sull'albero.
Fra le tante storie ricavabili dalla poesia di Lear, ho scelto queste ultime due, per raccontarne una unica, qui sopra il poster del nostro video.
Edward Lear muore in Italia, dove si era stabilito da diversi anni, a Sanremo. Racconta la moglie del suo medico curante che al funerale non c'era neanche un cane, per una serie sfortunata di circostanze nessuno dei suoi molti amici era potuto intervenire. Non le credo, forse non c'era un cane, ma io immagino detro di lui ci fosse una lunga teoria di vecchi uonimi e giovani signore, di animali vari e insetti giganti, per non parlare dei bambini, "little folk" "who loved to see merry", a cui il suo libro era in fondo dedicato.
venerdì 15 giugno 2012
Edward Lear
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| "Does it buzz?" |
Duecento anni nasceva a Londra Edward Lear, penultimo di ventuno fratelli, con un'infanzia molto difficile, patendo la povertà e le malattie che lo tormentarono per tutta la vita, come ci racconta english wikipedia. Ciononostante nella vita fu celebre illustratore e poeta per l'infanzia, oltre che viaggiatore, soprattutto in Italia, dove venne stabilirsi negli ultimi anni della sua vita.
La sua attuale fama nel mondo è legata in particolare al "Nonsense book", e in Italia alla pubblicazione di questo testo, nel 1970, al'interno della molto autorevole collana dei "Millenni" Einaudi, con la traduzione - già un po' invecchiata per la verità, visto che risaliva agli anni '30 - dell'illustre anglista Carlo Izzo.
Grazie anche alla propaganda di Morando e Dossena sul mensile a fumetti "Linus", il genere "limerick", breve composizione a schema e rima fissa in cui solitamente (ma non obbligatoriamente) l'ultima parola del primo e dell'ultimo verso è il nome di una località più o meno esotica, divenne popolare negli anni successivi anche da noi.
Nota bene: Lear non chiamò mai "limerick" i suoi componimenti, per lui erano solo "nonsense".
La traduzione di Izzo è molto libera, quasi mai viene mantenuto il nome della città neppure quando Lear ne adopera una italiana, e a volte anche il senso viene stravolto per esigenze di rima, giusto per fare un esempio: la cavalletta sulla schiena di un vecchio, diventa un grillo sulle sue spalle, anche se non è facile confondere un grillo con una cavalletta, tanto più che c'è il disegno!
Qui sotto un raro caso di traduzione "fedele" che mi ha colpito per un paio di motivi:
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| C'era un vecchio di Gretna Che ruzzolò nel cratere dell'Etna; Quando gli chiesero: "Scotta laggiù?" Rispose tranquillo: "Mai più!" Quel mendace vecchio di Gretna. |
Il primo motivo è che io sotto l'Etna ci abito: e la prima cosa che vedo quando alla mattina mi affaccio dalla cucina di casa mia. Il secondo è che questo bugiardo vecchio di Gretna mi fa venire in mente un altro viaggiatore scozzese (Gretna è in Scozia): Patrick Brydone, il cui libro "A tour through Sicily and Malta, pubblicato la prima volta nel 1773 e ristampato innumerevoli volte e in innumerevoli lingue, fu un grande successo editoriale dei suoi tempi che Lear sicuramente aveva ben letto. Il brano più famoso del diario di viaggio di Brydone è, per l'appunto, il suo racconto dell'ascesa al cratere dell'Etna. Il cruccio maggiore di Brydone? Quasi nessuno all'epoca credette che egli fosse veramente salito sull'Etna e il suo fu giudicato dai contemporanei un racconto di fantasia, il massimo dell'infamia per una persona come lui che cercava di osservare e descrivere ogni cosa con lucida mentalità scientifica.
Quando il giovane Goethe nel 1787 arrivò a Catania e chiese di esser condotto sul cratere sulle orme di Brydone, il cavalier Gioeni, mio illustre concittadino e scienziato del 18mo secolo, gli rispose che Brydone non era mai salito sull'Etna e lo fece condurre sui Monti Rossi dicendo al sommo poeta tedesco che era praticamente la stessa cosa. Così oggi sui Monti Rossi (due cocuzzoli da cui venne fuori la lava che distrusse Catania nel 1669, oggi meta di gita per famigliole con bimbi anche in carrozzella) c'è il cippo di Goethe e Goethe stesso forse credette di aver rivissuto la stessa esperienza di Brydone...
La poesia di cui sopra fu pubblicata nella prima edizione del libro dei nonsense del 1844, e da qui la mia che il vecchio mendace potesse essere un'allusione a Patrick Brydone, che comunque era già morto da oltre vent'anni.
Senonché dal'epistolario di Lear vengo a scoprire che quasi esattamente 165 anni fa, nel giugno del 1837, si trovava a Catania e indovinate un po' dove? Sul cratere dell'Etna! Si sarà sicuramente ricreduto su Brydone, visto che le sensazioni raccontate dal viaggiatore scozzese sono più meno le stesse che si vivono anche oggi nel salire a piedi sul cratere del nostro vulcano...
La doppia coincidenza del bicentenario della nascita e del 165mo anniversario del suo viaggio nella mia città mi ha convinto e portato a convincere i soliti preziosi amici del gruppo del Regno nel Sole a imbarcarci nell'impresa di realizzare un machinima in omaggio a Edward Lear.
Il gruppo ha riposto ancora, il video è pronto, lo metterò qui nei prossimi giorni con altre informazioni su Lear, sempre che queste mie riflessioni abbiano interessato qualcuno.
giovedì 8 marzo 2012
oggi 8 marzo
Oggi 8 marzo è la giornata internazionale della donna, ed è anche il settimo compleanno del videoblog di Todas, che festeggiamo pure noi con una certa riconoscenza, visto che nell'ultima settimana, quella appunto precedente l'8 marzo, ha portato oltre 400 contatti al nostro video delle Casalinghe fuori!
Come spiegato in questo post che ci dedica la tenutaria del blog, a cui ritengo corrisponda la machinimator Glasz deCuir:
"Da qualche giorno è possibile visionare, sulla colonna laterale del blog, il corto Housewives out!. Si tratta di un film virtuale o digitale, che narra la storia di alcune donne e ci parla della loro vita quotidiana..."
Il resto lo potete leggere, in spagnolo o inglese, nel blog stesso.
Un augurio perciò oggi a tutte le donne - è la loro giornata, come scrivevamo - e al blog di Todas, che ringraziamo sentitamente, e alle nostre casalinghe stesse, che continuino a ricevere tanti contatti e che le loro storie future siano più felici!
Segnalo in fine l'ultimo video di Pallina, Symbol, bello, originale e ben curato come tutte le produzioni della nostra amica creativa, nelle cui prime scene, fra le comparse al ristorante, compaiono i commensali Tj e Lila, alle prese con un piatto di calamari.
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Come spiegato in questo post che ci dedica la tenutaria del blog, a cui ritengo corrisponda la machinimator Glasz deCuir:
"Da qualche giorno è possibile visionare, sulla colonna laterale del blog, il corto Housewives out!. Si tratta di un film virtuale o digitale, che narra la storia di alcune donne e ci parla della loro vita quotidiana..."
Il resto lo potete leggere, in spagnolo o inglese, nel blog stesso.
Un augurio perciò oggi a tutte le donne - è la loro giornata, come scrivevamo - e al blog di Todas, che ringraziamo sentitamente, e alle nostre casalinghe stesse, che continuino a ricevere tanti contatti e che le loro storie future siano più felici!
Segnalo in fine l'ultimo video di Pallina, Symbol, bello, originale e ben curato come tutte le produzioni della nostra amica creativa, nelle cui prime scene, fra le comparse al ristorante, compaiono i commensali Tj e Lila, alle prese con un piatto di calamari.
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martedì 24 gennaio 2012
Casanova, l'ultima avventura
E' online, a cinque mesi di distanza dal precedente, il nuovo machinima del Regno nel Sole:
Sono molto lieto di aver portato a termine questo lavoro, soprattutto perché da parecchi mesi non ci radunavamo in così tanti: nella scena dalla sala da concerto siamo quasi tutti, compreso Andrew Claymore che non era con noi dai tempi di Frankenstein Story; Pallina60 manca, ma la considero presente visto che di quel salone ha realizzato i quattro finestroni con tendaggio.
Nella parte centrale del video compare la bellissima Venezia del Settecento, costruita per la sim Venexia, dove ha sede un gioco di ruolo che ha per protagonisti famiglie nobili veneziane e vampiri, realizzato dagli stessi owner del celebre Kingdom of Sand.
Le musiche questa volta non sono originali: il tema principale è l'Adagio del concerto per flauto in Sol di Giambattista Pergolesi, musicista napoletano più o meno coetaneo del nostro Casanova, sia pur morto molto più giovane; nel salone da ballo si ascolta invece un'esecuzione della Camerata Sforzesca di "O deathe", da un testo attribuito ad Anna Bolena ("o morte, cullami nel sonno").
Le citazioni in francese sono estrapolate dal manoscritto originale della prefazione alle memorie, "Histoire de ma vie", scritte da Casanova nel Castello di Dux e completate poco prima della morte, oggi reso disponibile in formato digitale dalla Bibliothèque nationale de France, dove in questi giorni prosegue l'esposizione sul libertino veneziano: "Casanova, la passion de la liberté"
Sono molto lieto di aver portato a termine questo lavoro, soprattutto perché da parecchi mesi non ci radunavamo in così tanti: nella scena dalla sala da concerto siamo quasi tutti, compreso Andrew Claymore che non era con noi dai tempi di Frankenstein Story; Pallina60 manca, ma la considero presente visto che di quel salone ha realizzato i quattro finestroni con tendaggio.
Nella parte centrale del video compare la bellissima Venezia del Settecento, costruita per la sim Venexia, dove ha sede un gioco di ruolo che ha per protagonisti famiglie nobili veneziane e vampiri, realizzato dagli stessi owner del celebre Kingdom of Sand.
Le musiche questa volta non sono originali: il tema principale è l'Adagio del concerto per flauto in Sol di Giambattista Pergolesi, musicista napoletano più o meno coetaneo del nostro Casanova, sia pur morto molto più giovane; nel salone da ballo si ascolta invece un'esecuzione della Camerata Sforzesca di "O deathe", da un testo attribuito ad Anna Bolena ("o morte, cullami nel sonno").
Le citazioni in francese sono estrapolate dal manoscritto originale della prefazione alle memorie, "Histoire de ma vie", scritte da Casanova nel Castello di Dux e completate poco prima della morte, oggi reso disponibile in formato digitale dalla Bibliothèque nationale de France, dove in questi giorni prosegue l'esposizione sul libertino veneziano: "Casanova, la passion de la liberté"
sabato 21 gennaio 2012
Casanova: terminate le riprese
Giacomo Casanova, veneziano, muore in triste solitudine a Dux, in Boemia, dove, esiliato da Venezia quindici anni prima, lavora come bibliotecario al servizio del conte di Waldstein. Unica sua consolazione in quegli anni è probabilmente la scrittura: innumerevoli lettere, alle amanti che non lo hanno dimenticato e ai pochi amici rimastigli, ma soprattutto, gli otto volumi delle sue memorie, L'histoire de ma vie, che verranno pubblicate postume.
Alla fine del più noto libertino del 18mo secolo, è dedicato il nostro nuovo video, in rete tra pochissimi giorni. Qui sotto il manifesto.
Alla fine del più noto libertino del 18mo secolo, è dedicato il nostro nuovo video, in rete tra pochissimi giorni. Qui sotto il manifesto.
martedì 10 gennaio 2012
Anno nuovo
Questo blog non viene aggiornato da oltre due mesi e perciò non ha fatto ancora gli auguri di buon anno nuovo... Ne approfitto ora che tutte le feste sembrano (finalmente...) concluse, grazie anche all'opportunità avuta ieri di radunar la truppa al completo. Real life, e svariate vicende personali, ci hanno forse visto ultimamente un po' meno insieme di prima, ma il gruppo c'è sempre, lavora, fa progetti e non smette di sognare...
Un buon anno perciò, sia pure in ritardo, dal gruppo al gran completo riunito per le riprese quasi finali di "Casanova: last adventure"
Un buon anno perciò, sia pure in ritardo, dal gruppo al gran completo riunito per le riprese quasi finali di "Casanova: last adventure"
giovedì 20 ottobre 2011
Machinima Clip Narrative Power: 1. premio
Dear Tommaso,
We are very happy to announce that your story was elected First Prize by the jury, so congratulations for winning the MCNP competition.
Pierre Seveno, aka Killer Jarvis, will send you the 30.000L$ you have won as well as 3.330L$ that correspond to the Public Votes third prize. This totals to 33.330L$
Thank you again for your participation which was much appreciated and keep on telling stories!
Kamachinima Prod
Three of the Jury's comments about your work:
"roundest story - well edited"
" Best film and best production work although the story is not original enough for me"
"Nice twist in the end"
Con questo messaggio mi è stato annunciato il primo premio ricevuto dal nostro "Message in the bottle"nel concorso MCNP, di cui avevo già dato notizia. Qui il risultato completo:
MCNP competition winners
D'accordo, magari non si può considerare un risultato notevolissimo visto che, alla fin fine, a concorrere eravamo rimasti solo in tre. Permettemi lo stesso di considerarla una grande soddisfazione. Ringraziamenti d'obbligo a Maiki Lowey e Pallina60 Loon, che hanno condiviso con me i giorni di lavorazione attorno a ferragosto, a Lunaester, Lila e Miru con cui avevo in precedenza discusso i particolari della storia, e da cui ho ricevuto alcuni importanti suggerimenti e, naturalmente, a Pierre Seveno, della cui suggestiva musica mi auguro di poter ancora fare buon uso.
giovedì 6 ottobre 2011
Già un premio per il "Message..."
No, non mi riferisco al premio del pubblico che, come annunciato sul blog del Machimima Clip Narrative Power, sarà diviso in tre parti uguali tra ciascuno dei concorrenti, ma al premio della correttezza, che credo ci spetti...
I circa tremila voti annullati per manifesto broglio erano infatti suddivisi, più o meno equamente, tra gli altri due concorrenti (onore comunque alla loro bravura) e nessuno al nostro video, peraltro rimasto all'ultimo posto anche dopo il suddetto annullamento.
Aspettiamo ancora, tra poco più di una settimana, il premio della Giurìa: non so se è prevista una cerimonia in world, in questo caso spero di non andar solo.
I circa tremila voti annullati per manifesto broglio erano infatti suddivisi, più o meno equamente, tra gli altri due concorrenti (onore comunque alla loro bravura) e nessuno al nostro video, peraltro rimasto all'ultimo posto anche dopo il suddetto annullamento.
Aspettiamo ancora, tra poco più di una settimana, il premio della Giurìa: non so se è prevista una cerimonia in world, in questo caso spero di non andar solo.
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