The Kingdom in the Sun

I discendenti dai vichinghi che, nell'11mo secolo, giunsero in Italia, crearono là il loro "Regno nel sole". Il nostro, mille anni dopo, si trova invece nella sim di Matamata, presso il mondo virtuale di Second Life. Siamo un gruppo di amici che si dedica al gioco, all'arte e alla produzione di "machinima", video di animazione in grafica 3D, a cui sarà in gran parte dedicato questo blog.

mercoledì 3 settembre 2014

ALS Ice Bucket Challenge a Matamata

Lo so, sui social di trova gente che dice peste e corna sull'Ice Bucket Challenge a favore della ricerca sulla SLA, e se la prendono con gli esibizionisit del web... secondo me hanno torto.

Come si fa a giudicar inutile un'iniziativa che, solo negli USA, ha incassato finora più di 100 milioni di dollari per una iniziativa benefica?

La ricerca costa, ed è lunga...

Ringrazio Autumn e Nejf che si son prestate a prender la doccia gelata...




Qui infine il sito dell'Associazione Italiane: http://www.aisla.it/

domenica 8 giugno 2014

Don't forget Tony! conversazione con Lio



- Ciao Lio, come va?

- Hrannnnhhhhhh…..hrahhhh

- oh, scusami, ho dimenticato di indossare il traduttore automatico…

- Hroomph! (detto con aria di disapprovazione)

 - Fatto, ora puoi parlare. Dimmi, cosa significa quel cartello che hai piantato accanto a te? “Don’t forget Tony”, non dimenticare Tony… chi sarebbe Tony?

- Ma è una lunga storia!

- Racconta, dài…

- Come sai già domenica scorsa ho lasciato Matamata per andare a Catania…

- Certo che lo so, nel suo piccolo è stato un evento: il video di te al lungomare è stato condiviso in Germania, Spagna ed è andato su Radio Zammù, ma perché proprio a Catania?

- Dovresti immaginarlo da te, Catania è la città dell’elefante, il suo simbolo è un elefante di lava vecchio 2500 anni che si chiama quasi come me: Liotru, mi è sembrato naturale che andassi là. E proprio a Catania Liotru mi ha raccontato la storia di un nostro lontano cugino asiatico, Tony…

- Non sapevo che gli elefanti di pietra potessero narrare storie, ma voi siete animali imprevedibili, credo di ricordare chi sia Tony, comunque racconta pure a me.

- Questa storia inizia circa cinquant’anni fa, quando Tony giunge a Catania assieme a un grande circo con tanti animali: cammelli, zebre, giraffe, otto splendide tigri del Bengala. mezza dozzina di giovani elefanti e poi c’è lui, Tony…

- Non era pure lui un giovane elefante?

- No,  un elefante vecchio, molto vecchio invece… le cronache parlavano addirittura di ottant’anni, ma è improbabile una tale età, comunque aveva passato di certo i sessanta, non poteva più lavorare nello spettacolo e aveva una larga ferita rossa nella pelle, forse per questo (un colpo di zanna involontario?) stava in una gabbia a parte dagli altri elefanti.  Però mangiava, mangiava tanto… e questo per il suo padrone era un problema.
Anche se a prima vista si trattava di un circo molto ricco, aveva i suoi problemi.  Pochi anni prima era successa una disgrazia: a Milano, era andato a fuoco il tendone, completamente distrutto, gli animali salvi a stento: alcuni liberati per salvarli dal fuoco si erano dati alla fuga, per cui fu organizzato un safari cittadino. Il vecchio Tony era stato recuperato in una piazza della periferia semiassiderato, era dicembre, a Milano e noi elefanti non amiamo il freddo!
La ricostruzione costò molti soldi, e il proprietario non li aveva tutti, organizzò collette, scrisse lettere  ai giornali, ricordando quanta difficile gli fosse sfamare tutti gli animali, che di solo vitto gli costavano 188mila lire al giorno… quanti soldi erano 50 anni fa?

- Col cambio del 2001 circa 96 euro, ma tenendo conto dell’inflazione, beh, credo che si parli di almeno 2000 euro al giorno di oggi: una bella cifra sì, ma pensa quanto ti costerebbe andare al ristorante con otto tigri e sei elefanti…

- wrumphhhhhh, che idea assurda, gli elefanti non vanno al ristorante con le tigri: loro vogliono sedere sempre a capotavola!
Ma torniamo alla storia. Il signor proprietario ebbe dunque una bella idea: visto che Tony ormai è vecchio ed soòo una bocca da sfamare, e che si trovava nella città che ha l’elefante per simbolo, di disse "vado dal sindaco e gli propongo un bell’elefante in regalo!"
Così fece: sindaco e consiglieri furono subito entusiasti. Solo uno obiettò: “Ma non è troppo vecchio?”, “ma cosa dici - gli fu risposto - ha solo ottant’anni, gli elefanti campano fino a 200 anni: i figli dei nostri nipoti giocheranno con lui”.  Un elefante vive al massimo ottant’anni, basta consultare wikipedia per saperlo!

- Sai, wikipedia non esisteva ancora, avrebbero potuto consultare al massimo la Treccani, ma chi dei consiglieri comunali aveva la Treccani in casa?, penso nessuno. A dirla tutta la maggioranza di loro non parlava neppure l’italiano, e il dialogo che riporti fra virgolette probabilmente si è svolto in catanese stretto.

- Come fu o come non fu, si convinsero tutti e si organizzò una bella processione, sindaco in testa, per condurre Tony dal Circo, che si trovava a piazza Alcalà, fino alla Villa Bellini. Fino alla villa dei “varagghi” Tony è ancora tranquillo, ma arrivato in via Etnea capisce che qualcosa non va: comincia ad agitarsi, e in piazza Duomo cerca di darsi alla fuga, vede le automobili e ne calpesta cinquecento… ma io non ne ho viste automobili in piazza Duomo, come mai ce n’erano tante?

- Allora le automobili in piazza Duomo c’erano in quegli anni, ma credo che il tuo amico Liotru si sia confuso: non può averne calpestate 500, numero decisamente esagerato, al massimo avrà calpestato una 500…
Tony in due fermi immagine da cinepresa 8 mm, fonte: https://www.youtube.com/watch?v=GFuvRQEymjY

- oh, forse, ha la sua bella età lui e ogni tanto si confonde. Comunque sia, fuggi fuggi generale, catanesi che si rifugiano in Cattedrale affidandosi a Santa Aituzza,  e Tony viene frettolosamente riportato al circo dove, sentendosi a casa, si tranquillizza. Qualche giorno dopo, quando il circo sta per ripartire, gli iniettano una dose di sedativo da elefante e con una gru lo caricano alla meglio su un camion comunale con cui lo portano addormentato e ben legato al Giardino Bellini, dove, per maggior sicurezza gli hanno preparato un recinto con un piccolo fossato attorno e certe punte acuminate di ferro per dissuaderlo dall’andare a caccia di cinquecento. Ma Tony sente la lontananza dal branco e non desiste: appena si sente meglio su infilza la zampa su una di quelle punte nel tentativo di evadere. Da Messina, dove intanto era arrivato il circo, torna il padrone che lo aveva abbandonato, no, non lo riprende con sé, ma lo cura e ordina che le punte siano smussate.
Il destino di Tony è segnato: vive pochi mesi ancora, finché non viene stroncato dall’età o dalla malinconia. I bambini vanno a vederlo, ma non per giocare con lui: più che altro sono entusiasti dalla quantità di cacca e pipì che riesce a emettere…

- Sì voi elefanti ne fate un sacco.

- io sono un elefante pulito, non ti ho mai dato problemi qui a Matamata.
Ora, fammi concludere ti spiego il significato del mio cartello: poiché si avvicinano i cinquant’anni dalla morte di Tony, mi piacerebbe che la città di Catania onorasse la sua memoria, la tragedia del suo abbandono da parte di un cattivo padrone e la sua breve vita qui… a proposito, quel padrone aveva un nome simile al suo, Tonni, mi pare…

- Togni, si chiamava Darix Togni e vorrei spezzare una lancia a suo favore. Aveva fondato il più bello e grande circo di animali che ci sia mai stato in Italia. Oggi gli animalisti lo attaccherebbero un giorno sì e l’altro pure, ma chi era bambino allora dove poteva vedere allora tanti bele e nobili bestie se non in qualche rara trasmissione della TV dei ragazzi, in bianco e nero, dalle 5 alle 5 e 30 del pomeriggio? Io l’ho visto, da bambino, lo ricordo ancora solo nella gabbia, vestito da gladiatore romano e circondato dalle tigri del Bengala: non poteva essere cattivo con gli animali, altrimenti le tigri a cui voltava le spalle lo avrebbero divorato senza indugio. Morì, per una terribile malattia meno di dieci anni dopo la storia che mi hai raccontato: per me è stato un grande, e un grande resta, anche se con Tony ha sbagliato, certo, ma penso che lui dopo l’abbia perdonato...

- wrumphhh forse sì...

- per il resto mi piace la tua idea che non ci si dimentichi di Tony ma, non so perché, temo non avrà fortuna. Alla prossima - Ciao.




martedì 24 dicembre 2013

Merry Christmas everyone!

Lo so, un nuovo post dopo lunga attesa... siamo stati impegnati!
Tanti auguri a tutti...e qualche scusa per Santa Claus



martedì 21 maggio 2013

Dedicato a Enea



Non ho ancor avuto il piacere di incontrare dal vivo Enea, il gattone che già da parecchi mesi "coabita" con la nostra carissima Lila, comunque lei ce ne parla ogni volta che ci incontriamo a Matamata e, credetemi, è come averlo qui  con noi. Una presenza così viva che sembra a volte di sentircelo miagolare accanto... sembra? No, forse è davvero lui che ci sta miagolando per dirci chissà cosa.

Inevitabile, alla fin fine, la decisione di dedicare a lui l'ultimo nostro video. Una storia semplice di un gattino  che si trasforma per contrastare una banda di pericolosi topastri.... Semplice, ho scritto semplice?  In realtà ci sono capitate tante di quelle cose in questa tumultuosa prima parte del 2013, che ci abbiamo messo un bel po' a completarlo e, come al solito, tanto del nostro impegno. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato, come sempre.





domenica 20 gennaio 2013

Quattro anni di regno






 Il 20 gennaio del 2009 pubblicavo il primo video realizzato a Matamata, in collaborazione con i residenti della land "Il Regno nel Sole", in cui mi ero trasferito da meno di un mese.
Avevo realizzato fin dal 2007 i miei primi esperimenti di machinima, ma si trattava di lavori solitari e abbastanza rudimentali.
Quel che ho imparato da Matamata in poi è stato far del machimima un lavoro in collaborazione coni un gruppo affiatato, "The Kingdom in the Sun", solo io posso sapere - indipendentemente dalla qualità dei risultati ottenuti - quanto piacere e quanta soddisfazione abbia avuto dal creare i nostri video da quel giorno in poi.
In quattro anni diverse cose sono cambiate, molti di quelli che stavano a Matamata non si vedono da tempo, qualche altro nuovo si è aggiunto.
Con questo manifesto, improvvisato oggi e che ricorda i nostri video più "popolari" da allora, intendo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla nostra, per me bellissima, impresa.

giovedì 17 gennaio 2013

Bitfilm 13: da Bangalore ad Hamburg con gli Old men!






Si è aperta  oggi a Bangalore, India, la tredicesima edizione del Bitfilm Festival - International Festival for Digital Film - con la proclamazione dei 48 finalisti, 12 per categoria, che si contenderanno i premi ad Amburgo, il prossimo aprile.

Son felice ed orgoglioso di annunciare che il nostro Old men and Insects è fra i dodici finalisti nella categoria "Machinima"!

Gli altri finalisti qui: Bitfilm Festival: Machinima Award

Fra questi, solamente altri due girati in Second Life, realizzati rispettivamente da Daxtor Despres e dalla nostra amica, già citata in questo blog, Glasz Decuir.

A entrambi, nonché ai nostri "Old men" ovviamente, voglio augurare un felice cammino da Bangalore ad Amburgo!


sabato 22 dicembre 2012

Night Visitor: il video


Ecco pronto, dopo non poca fatica e impegno, il video di Natale, con la cagnetta, le palle di neve e l'alberello.... detto così per la verità sembrerebbe una cosa diversa da quella che è, vlevamo infatti fare anche un video che apparisse drammatico!
Protagonisti sono infatti un bimbo attorno ai dieci anni, la sua cagnetta (Shoej, già presentata nel post precedente) e la mamma. Lei è una ragazza madre (o giovane vedova o abbandonata, non si sa) che vive in una casa isolata di montagna. Una notte di neve giunge un misterioso visitatore che la riempie di paura, concretizzando il suotimore che le venga tolto il bambino. Ma per fortuna siamo quasi alla notte di Natale....

Night Visitor: a Christmas Story è il titolo:






e, sperando sia piaciuto,  colgo l'occasione infine per porgere a tutti i nostri migliori auguri di buone feste.

giovedì 13 dicembre 2012

Shoej, la new entry

Shoej, un'adorabile cagnetta avatar,  mi è comparsa improvvisamente a Matamata un paio di settimane fa, mentre sistemavo la neve per lo scenario dei progettati video invernali.
"Woof, woof" è stata la prima cosa che mi ha detto. Immaginando che fosse una cagnetta di origini anglosassoni le ho chiesto subito  in inglese se desiderasse essere adottata da noi.... ma in realtà non ci siamo capiti subito perché di cagnetta madrelingua italiana si trattava, e di più non dirò.

Le ho dunque chiesto se voleva recitare con noi, e abbiamo fatto assieme questo breve provino, che mi sembra ben riuscito e farà quindi parte del primo  video invernale su cui conto di scrivere al più presto e che, se tutto fila liscio, sarà pronto per Natale:



 

Adorabile vero?
Wolf, il primo cane del gruppo che esordì oltre tre anni fa in Frankenstein 3, sta schiattando di invidia, ma credo che alla fin fine troveremo una parte pure per lui.

Mi permetto infine di segnalare il sintetico commento apparso pochi giorni fa ai piedi del precedente post di Halloween "Sballo!" di cui vado giustamente fiero e ne ringrazio l'autore.
Poiché forse non tutti i sei lettori abituali di questo blog (non si tratta purtroppo di una figura retorica di manzoniana memoria, ma della cruda verità!) sanno chi sia l'autore del commento Lario3, ve lo scrivo brevemente: si tratta del  Davide La Rosa di Mulholland Dave, il sito di fumetti che da tempo leggo con più piacere assieme a quell'altro geniaccio di Zerocalcare. Davide al momento latita un po' dai suoi obblighi quotidiani, sembra sia molto impegnato alla corealizzazione degli albi delle Suore Ninja, che per parte mia aspetterò con discreta impazienza :)

giovedì 15 novembre 2012

Old men and Zombies

Buone notizie dal nostro video di giugno scorso Old men and Insects, I nostri "vecchi" camminano sulle loro gambe e stasera alle 22 ora italiana (9.00pm GMT) viene presentato al TagusPark di Lisbona nell'ambito del Machinima Film Festival. Qui lo streaming dell'evento: http://slactions.org/

E nel fine settimana inoltre, lo stesso video riceve negli U.S.A. una "Honorable Mention" al MachinimaFilmExpo: niente male per i due vecchietti!

E gli Zombie cosa c'entrano?
Nula in particolare, se non che lo scorso giorno di Halloween, giusto per rompere una lunga pausa lavorativa, ci siamo visti a Matamata a improvvisare questo divertimento (semi)horror che, benché realizzato come un "divertissement", ha già ricevuto un discreto apprezzamento su Youtube:



Protagonisti: me stesso nella parte del mostro, Miru Lane della pistolera e la quasi esordiente Nejf fa da povera vittima... La colonna sonora è stata curata dalla solita bravissima Lila. Grazie sempre a tutte!